Filtra le news
Firmato il nuovo CCPL dell’edilizia fiorentina: più formazione e sicurezza per lavoratori e imprese
Le Parti Sociali dell’edilizia della Città Metropolitana di Firenze hanno sottoscritto il nuovo Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro (CCPL), un accordo che rafforza il ruolo della bilateralità e individua nella formazione, nella salute e sicurezza e nella qualificazione professionale gli strumenti fondamentali per sostenere lo sviluppo del settore delle costruzioni.
Tra le novità più significative vi è il rafforzamento del ruolo di Formedil Firenze, chiamato a promuovere percorsi formativi sempre più rispondenti alle esigenze di imprese e lavoratori.
Formazione e conoscenza della lingua italiana
Riconosce la formazione come elemento centrale per la qualità del lavoro e introduce un’importante attenzione ai lavoratori di origine straniera. Saranno infatti attivati corsi di lingua italiana, organizzati da Formedil Firenze con il supporto di mediatori culturali, destinati sia ai nuovi ingressi sia ai lavoratori già occupati che necessitano di consolidare le proprie competenze linguistiche.
L’obiettivo è favorire una migliore comprensione delle attività di cantiere, dei diritti e dei doveri dei lavoratori e dei percorsi formativi obbligatori, contribuendo così ad aumentare la sicurezza e l’integrazione nel settore.
Più prevenzione e sicurezza nei cantieri
Conferma il ruolo del CPT di Formedil Firenze nelle attività di prevenzione, consulenza e assistenza alle imprese, promuovendo iniziative di ricerca e aggiornamento sui nuovi rischi professionali, sul miglioramento delle condizioni di lavoro e sul rafforzamento della cultura della sicurezza.
Viene inoltre valorizzata la figura del Tutor di cantiere e confermata l’importanza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), prevedendo strumenti di monitoraggio e aggiornamento delle nomine e della formazione.
Cambiamenti climatici e rischio calore
Particolare attenzione è dedicata agli effetti dei cambiamenti climatici sull’organizzazione del lavoro.
Il CCPL richiama la necessità di valutare nei cantieri il rischio da stress termico, esposizione alle radiazioni solari e alte temperature, prevedendo specifiche misure organizzative e, quando necessario, la rimodulazione degli orari o la sospensione delle attività nei casi previsti dalla normativa e dalle ordinanze vigenti.
Si introduce inoltre una misura sperimentale di sostegno alle imprese della provincia di Firenze nei casi di sospensione delle attività dovuta al caldo estremo.
Il ruolo di Formedil Firenze
Il nuovo accordo conferma Formedil Firenze come punto di riferimento per la formazione, la sicurezza e la qualificazione professionale del settore delle costruzioni.
Attraverso l’Area Formazione e il CPT, l’Ente continua a supportare imprese e lavoratori nello sviluppo delle competenze, nella diffusione della cultura della prevenzione e nell’attuazione delle nuove misure previste dal CCPL, contribuendo a costruire un settore sempre più qualificato, sicuro e competitivo.
Consulta il documento completo per conoscere tutte le novità: Scaricalo da qui
- formazione, lavoratori, news, prevenzione, sicurezza
Chiusura estiva
Gli uffici di FORMEDIL Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze resteranno chiusi per la pausa estiva da lunedì 10 agosto a mercoledì 26 agosto 2026 compresi.
Le attività riprenderanno regolarmente giovedì 27 agosto 2026.
Cogliamo l’occasione per augurare a tutti buone vacanze.
- news
TUTOR DI CANTIERE:collaborazione tecnica e supporto alle funzioni di verifica in materia di sicurezza in cantiere
Il servizio di Tutoraggio
Il tutor di cantiere viene individuato dalle stazioni appaltanti per i contratti di lavori di importo a base di gara superiore a euro 5.000.000,00, compresi i costi della sicurezza. L’attività prevalente del Tutor si sostanzia in visite in cantiere e partecipazione alle riunioni di coordinamento indette dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori.
I compiti del tutor di cantiere sono così individuati:
- supportare il coordinatore della sicurezza per l’esecuzione dei lavori nella funzione di verifica del rispetto e applicazione puntuale della normativa in materia di sicurezza del lavoro;
- supporta la stazione appaltante nella collaborazione con gli organi statali competenti in materia di lavoro e di sicurezza nei luoghi di lavoro;
- rileva gli eventuali fabbisogni formativi in materia di sicurezza e qualora, anche su segnalazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ravvisi carenze formative o di addestramento, in accordo al coordinatore della sicurezza per l’esecuzione, propone iniziative formative monitorandone gli esiti.
- cantieri, formazione
Capiamoci: prima di tutto la sicurezza sul lavoro
Quando si parla di sicurezza sul lavoro si pensa subito a caschi, alle imbracature, alle procedure e alla formazione. Tutto giusto! Ma prima di ogni regola ce n’è una che viene ancora prima: capirsi.. se un messaggio non viene compreso, anche la migliore formazione rischia di perdere efficacia.
Da questo principio parte il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 che prevede per i lavoratori stranieri che partecipano ai corsi sulla sicurezza un’adeguata conoscenza della lingua veicolare, che nel nostro contesto è l’Italiano. Non è una formalità burocratica, ma uno strumento concreto per fare in modo che istruzioni, procedure e indicazioni sui rischi siano davvero comprese e possano trasformarsi in comportamenti sicuri.
Le nuove disposizioni richiedono alle imprese di verificare che i lavoratori stranieri possiedano un’adeguata conoscenza della lingua veicolare prima dell’accesso ai corsi sulla sicurezza. Per accompagnarle in questo percorso, Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze organizza corsi di lingua italiana dedicati, offrendo un supporto concreto affinché la formazione possa svolgersi in modo realmente efficace.
Il primo passo verso la sicurezza è parlare la stessa lingua!
- cantieri, sicurezza
Corsi IFTS: formazione,competenze e lavoro. Un’opportunità concreta per studenti e imprese
Acquisire competenze specialistiche, entrare in contatto diretto con il mondo delle imprese e aumentare le opportunità di inserimento lavorativo.
Sono questi gli obiettivi dei percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), una delle risposte più efficaci alla crescente richiesta di figure professionali qualificate da parte del sistema produttivo.
I corsi IFTS rappresentano un ponte tra istruzione, formazione e lavoro. Nascono dalla collaborazione tra enti di formazione, scuole, università e imprese, che progettano insieme i percorsi formativi per rispondere ai reali fabbisogni dei diversi settori produttivi. Non si tratta quindi di una formazione teorica fine a sé stessa, ma di un percorso costruito per sviluppare competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
I destinatari sono giovani e adulti in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore interessati ad acquisire una specializzazione tecnica e ad accelerare il proprio ingresso nel mondo del lavoro. Grazie a un approccio fortemente orientato alla pratica, i corsi prevedono attività laboratoriali, project work e un’importante esperienza di stage in azienda, consentendo ai partecipanti di confrontarsi fin da subito con contesti professionali reali.
Per le imprese, i percorsi IFTS rappresentano unìimportante opportunità per contribuire alla formazione delle competenze di cui hanno bisogno. Il coinvolgimento diretto delle aziende nella progettazione e nello svolgimento delle attività didattiche favorisce infatti un dialogo continuo tra sistema formativo e sistema produttivo, riducendo il divario tra domanda e offerta di lavoro e facilitando l’inserimento di tecnici qualificati.
In Toscana i percorsi IFTS interessano numerose filiere strategiche e l’edilizia è una di queste. L’obiettivo è sostenere lo sviluppo del territorio attraverso la formazione di figure professionali capaci di accompagnare l’innovazione, la transizione digitale e la competitività delle aziende.
Investire nella formazione tecnica significa investire sul futuro delle persone e delle imprese. Formedil Firenze è impegnata nello sviluppo di percorsi IFTS progettati in stretta collaborazione con scuole, università e imprese del territorio, con l’obiettivo di formare figure tecniche altamente qualificate e rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione.
- formazione, lavoratori, tutte
Sicurezza sul lavoro: da oggi l’aggiornamento si fa sul campo
Una vera rivoluzione nel mondo della sicurezza sul lavoro.
Con il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 cambia radicalmente il modo di intendere l’aggiornamento quinquennale per gli operatori addetti alla conduzione delle attrezzature di cui all’articolo 73, comma 5, del D.Lgs. 81/2008: le 4 ore previste per il rinnovo dell’abilitazione dovranno essere dedicate alla parte pratica.
Un cambiamento netto rispetto al passato, che porta la formazione fuori dalla sola dimensione teorica e la rende sempre più concreta, dinamica e aderente alla realtà operativa dei cantieri e dei luoghi di lavoro.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare le competenze operative reali, migliorare i comportamenti in sicurezza e aumentare la consapevolezza dei rischi attraverso l’esperienza diretta.
Lo stesso Accordo sottolinea come l’aggiornamento non debba essere considerato un semplice adempimento burocratico, ma parte di un percorso continuo di crescita professionale e “lifelong learning”, capace di accompagnare lavoratori e imprese nell’evoluzione normativa, tecnica e organizzativa del settore.
La pratica diventa quindi protagonista.
Più addestramento operativo, più verifica delle competenze, più attenzione all’efficacia reale della
formazione. Un nuovo approccio che punta a rendere la sicurezza sempre più concreta e a rafforzare la prevenzione degli infortuni attraverso attività realmente utili e applicabili nel lavoro quotidiano. Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze continuerà a supportare imprese e lavoratori nell’applicazione delle nuove disposizioni, promuovendo una cultura della sicurezza moderna, qualificata e sempre più orientata alla prevenzione.
Perché la sicurezza efficace non si limita alla teoria: si costruisce ogni giorno, sul campo.
- cantieri, sicurezza
Formazione sicurezza e lavoratori stranieri: le novità del nuovo Accordo Stato-Regioni 2025
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, introduce importanti aggiornamenti in materia di formazione sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai lavoratori stranieri.
La normativa conferma quindi l’obbligo di verificare preventivamente la comprensione della lingua utilizzata durante il corso, quale condizione necessaria per garantire l’effettiva efficacia della formazione e la validità del percorso formativo.
L’obiettivo è evitare che la formazione sulla sicurezza si riduca a un semplice adempimento formale, assicurando invece che ogni lavoratore comprenda concretamente:
– i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
– le procedure di prevenzione;
– le corrette modalità operative;
– le misure di emergenza e protezione.
Per le aziende questo comporta una maggiore attenzione già nella fase di iscrizione ai corsi, verificando che i lavoratori possiedano un livello adeguato di comprensione della lingua italiana. Il nuovo Accordo Stato-Regioni rappresenta quindi un ulteriore passo verso una formazione sempre più orientata alla qualità, alla prevenzione reale degli infortuni e alla tutela effettiva della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
- formazione, lavoratori, sicurezza
Realtà virtuale e sicurezza sul lavoro: la formazione cambia prospettiva
La formazione sulla sicurezza evolve, e con lei anche il modo di apprendere.
Accanto alle modalità tradizionali oggi è possibile affiancare strumenti innovativi capaci di rendere i percorsi formativi più coinvolgenti, realistici ed efficaci. Tra questi, i visori per la realtà virtuale rappresentano una delle tecnologie più interessanti applicabili alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’utilizzo della realtà virtuale nell’ambito dei nostri percorsi formativi consente di ricreare situazioni operative e scenari di rischio difficilmente riproducibili in aula. L’utilizzo dei visori consente infatti di simulare ambienti, rischi e situazioni operative in modo immersivo, permettendo ai partecipanti di sperimentare procedure e comportamenti corretti in totale sicurezza. Un approccio che migliora l’attenzione, favorisce la memorizzazione dei contenuti e rende l’esperienza formativa più concreta e partecipata.
Attraverso i visori VR i partecipanti possono vivere esperienze legate, ad esempio, alla gestione delle emergenze, ai lavori in quota, all’utilizzo di attrezzature o ai rischi presenti nei cantieri e negli ambienti produttivi. Il lavoratore non assiste soltanto a una lezione teorica, ma viene coinvolto direttamente in simulazioni realistiche che lo aiutano a riconoscere i pericoli e ad adottare comportamenti corretti.
L’utilizzo della realtà virtuale si inserisce non a caso in un momento di importante evoluzione normativa. Con l’entrata in vigore del nuovo Accordo Stato-Regioni operativo dal 19 maggio 2026, il sistema della formazione sulla sicurezza punta sempre più sulla qualità dell’esperienza formativa, sull’efficacia dell’apprendimento e sulla coerenza dei percorsi didattici.
In questo contesto, integrare nuove tecnologie nei percorsi formativi significa offrire alle aziende strumenti sempre più efficaci per sensibilizzare lavoratori e operatori sui temi della sicurezza, trasformando la formazione in un’esperienza pratica, partecipata e vicina alle reali condizioni di lavoro.
In questa ottica la realtà virtuale non sostituisce la formazione tradizionale, ma la arricchisce, offrendo esperienze più realistiche e una maggiore partecipazione dei lavoratori ai temi della sicurezza.
- formazione
Caldo estremo: stop ai lavori all’aperto nelle ore più calde in Toscana.
Per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti alle alte temperature estive, la Regione Toscana ha emanato l’Ordinanza n. 2 del 28 maggio 2026, che vieta le attività lavorative con esposizione prolungata al sole nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave dalle 12:30 alle 16:00, fino al 31 agosto 2026, qualora lo stress da calore comporti rischi rilevanti per la salute del lavoratore, nonostante l’adozione di specifiche misure di prevenzione come previste dalle “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare”, approvate con Delibera di Giunta Regionale n. 806 del 16/06/2025.
Il provvedimento si applica esclusivamente nelle giornate in cui il sistema Worklimate segnala un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori impegnati in attività fisica intensa sotto il sole.
Le imprese sono invitate a riorganizzare turni e attività in base alle condizioni meteo e alle indicazioni del portale Worklimate, adottando tutte le misure di prevenzione previste dalle linee guida regionali per la protezione dal calore.
- imprese, lavoratori, sicurezza
Strumenti utili al Datore di lavoro nella gestione della sicurezza aziendale: DVE e POS
Riconoscere l’efficacia di alcuni strumenti utili al Datore di lavoro nella gestione della sicurezza aziendale.
Il testo unico della sicurezza riconosce a carico del datore di lavoro l’assolvimento di alcuni obblighi che sono espressamente dichiarati come “non delegabili”: si tratta della designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (Rspp) e dell’attività di valutazione di tutti i rischi aziendali, con conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi (Dvr).
Il DVR rappresenta per le imprese il punto di partenza del ragionamento funzionale e strumentale alla corretta gestione della salute e sicurezza ed offre una valutazione generale, indagando tutti i fattori di rischio aziendali e costituendo un documento trasversale della sicurezza, applicabile ad ogni ambito aziendale.
Il POS (piano operativo sicurezza) svolge una funzione puntuale rispetto al DVR, tuttavia da quest’ultimo ne può attingere le valutazioni del rischio valide anche per il cantiere per il quale verrà redatto.
Quest’ultimo deve essere uno strumento dinamico, da aggiornare e applicare concretamente, al fine di tutelare la salute dei lavoratori in cantiere e assicurare il rispetto della normativa vigente.
Il datore di lavoro deve riconoscere il POS, fuori dal mero adempimento formale, come uno strumento operativo valido ed essenziale per:
- riflettere sulle tematiche prevenzionistiche da proporre alla filiera operativa in cantiere;
- riflettere sulla gestione di un’organizzazione sicura del cantiere;
- informare i soggetti deputati alla sicurezza e alla gestione emergenza in cantiere in merito alle scelte di prevenzione e protezione adottate;
- riflettere sulle modalità operative pratiche per ridurre il rischio di infortuni;
- riconoscere le esigenze e le carenze formative in relazione ad attrezzature presenti e nuovi rischi identificati in cantiere;
- Favorire il coordinamento tra le imprese.
Nell’ottica di una cultura della prevenzione e protezione i datori di lavoro sono chiamati ad operare con uno sguardo che agilmente si muova dal mondo pratico all’aspetto documentale e che viceversa partendo dal piano documentale/teorico possa trovare applicazione in campo pratico, il tutto nell’ottica di traguardare il mero obbligo normativo che avvia questo processo.
- imprese, prevenzione, sicurezza
CAM Edilizia: i nuovi standard operativi dal 2026
Il quadro normativo aggiornato trasforma la sostenibilità da obbligo formale a pilastro strutturale degli appalti pubblici.
Il recente Decreto Ministeriale 24 novembre 2025 ha introdotto i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per il settore edilizio, entrati pienamente in vigore il 2 febbraio 2026.
Questo aggiornamento impone un salto di qualità nella progettazione e nella gestione degli interventi, integrando il rispetto dell’ambiente in ogni fase del ciclo di vita dell’opera.
L’operatività quotidiana per professionisti, imprese e stazioni appaltanti viene ridefinita attraverso criteri più stringenti e mirati:
- Progettazione Integrata: La sostenibilità ambientale diventa criterio obbligatorio e vincolante all’interno della documentazione tecnica e dei bandi di gara
- Gestione del Cantiere: Introduzione di protocolli avanzati per l’uso efficiente delle risorse e la riduzione degli impatti durante l’esecuzione dei lavori
- Selezione dei Materiali: Focus rigoroso sulla qualità ecologica e sulle prestazioni ambientali dei componenti edilizi lungo l’intera filiera
L’obiettivo è orientare le scelte tecniche verso soluzioni a basso impatto, rendendo la sostenibilità un elemento strutturale del processo edilizio anziché un adempimento burocratico. Questo scenario richiede un aggiornamento immediato delle modalità operative per garantire la piena conformità ai nuovi standard.
Link e Documentazione:
In allegato il documento tecnico completo.
È inoltre possibile consultare il testo ufficiale dei CAM aggiornati al seguente indirizzo:
https://www.mase.gov.it/portale/cam-vigenti
- imprese, normative, sostenibilità
Nuovo Accordo Stato-Regioni: 19 maggio al via il nuovo modello di formazione sulla sicurezza
Dalla revisione dei percorsi formativi ai nuovi obblighi per imprese e lavoratori, il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 segna un passaggio importante: maggiore qualità e un sistema formativo più uniforme.
Tra aggiornamento normativo e nuove prospettive, la formazione in materia di sicurezza entra in una fase di evoluzione.
Dal 19 maggio 2026, con la conclusione del periodo transitorio, l’accordo entra pienamente a regime, dando avvio alle nuove regole per la formazione sulla sicurezza.
Sostituisce e unifica le precedenti disposizioni, ridefinendo in modo organico contenuti, durata e modalità dei percorsi formativi. Un passaggio atteso, che punta a semplificare e rendere più coerente l’applicazione delle regole, a beneficio di imprese, lavoratori ed enti formativi.
Cambiano i criteri di erogazione dei corsi, con una maggiore attenzione alla qualità dell’esperienza formativa e alla coerenza dei contenuti.
Il passaggio al nuovo regime rappresenta quindi un’opportunità per le imprese di riorganizzare e valorizzare i propri percorsi formativi, investendo su competenze aggiornate e su una maggiore consapevolezza in materia di sicurezza.
In un contesto in continua evoluzione, il nuovo Accordo Stato-Regioni si configura così non solo come un aggiornamento normativo, ma come uno strumento per supportare le aziende nello sviluppo di modelli organizzativi più solidi, in cui la formazione diventa parte integrante della qualità del lavoro e della prevenzione.
- formazione, sicurezza
Formedil Firenze e CER protagonisti al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara
Anche quest’anno Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze partecipa al Salone Internazionale del Restauro di Ferrara, all’interno dello spazio espositivo di Formedil Italia.
Durante la manifestazione, gli allievi del Dipartimento di Restauro del CER – Centro Europeo del Restauro saranno protagonisti di dimostrazioni dal vivo dedicate alle tecniche di restauro dei beni culturali, offrendo ai visitatori l’opportunità di osservare da vicino lavorazioni specialistiche e attività di cantiere scuola.
Le dimostrazioni in programma:
Martedì 12 maggio
Gli allievi del corso per Tecnico del Restauro di Beni Culturali – Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee realizzeranno lavorazioni e dimostrazioni pratiche legate al restauro ligneo.
Mercoledì 13 maggio
Spazio agli allievi del corso per Tecnico del Restauro di Beni Culturali – Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile, che presenteranno interventi e tecniche applicate al restauro di opere dipinte.
Le attività rappresentano un’occasione concreta per conoscere il modello formativo del CER, basato sull’esperienza diretta e sul lavoro pratico applicato al patrimonio culturale.
Informazioni utili:
Salone Internazionale del Restauro di Ferrara Economia, Conservazione, Tecnologie e Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali
Padiglione 3 – Stand A7, A8, A9 e A10
Via della Fiera 11, Ferrara
Orario: 9:30 – 18:30
Vi aspettiamo per conoscere da vicino il lavoro dei nostri studenti e le attività del Centro Europeo del Restauro.
- cer, eventi
Indagine rischio caldo e rischio da esposizione a radiazioni solari nel settore edile
COMPILA IL QUESTIONARIO
Negli ultimi anni stiamo assistendo a un cambiamento del clima che sta portando, soprattutto nei mesi estivi, a un aumento significativo della frequenza e dell’intensità delle ondate di calore. Questo fenomeno riguarda tutti noi, ma in particolare chi svolge attività lavorative all’aperto, come i lavoratori del settore edile, che sono quotidianamente esposti non solo a temperature elevate ma anche ai raggi solari e ad altre condizioni atmosferiche potenzialmente rischiose.
Proprio per questo motivo nasce l’indagine a cui vi chiediamo di rispondere.
L’obiettivo principale è capire come i lavoratori percepiscono il rischio caldo e quali conoscenze hanno sugli effetti che il caldo e l’esposizione solare possono avere sulla salute. Attraverso le vostre risposte vogliamo raccogliere informazioni utili per migliorare la prevenzione e per sviluppare strategie e strumenti che aiutino le aziende a organizzare il lavoro in condizioni climatiche sempre più difficili.
Il questionario che vi proponiamo è stato costruito da un gruppo di ricercatori INAIL e collaboratori del progetto Worklimate per indagare in modo semplice ma completo la vostra esperienza. La compilazione richiede circa 15 minuti ed è completamente anonima.
Le vostre risposte ci permetteranno di comprendere meglio quali sono i punti di forza e le criticità nella gestione del rischio caldo, e ci aiuteranno a produrre materiali formativi, linee guida e strumenti pratici per tutelare la salute dei lavoratori.
La completezza delle risposte è indispensabile per la validità della ricerca.
Eventuali osservazioni e commenti o richieste di maggiori informazioni potranno essere inviate a m.bonafede@inail.it
Ai sensi della normativa relativa alla protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679- Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati- GDPR- applicativo dal 25 maggio 2018), ti informiamo che i dati da te trasmessi verranno raccolti e archiviati in modo adeguato, analizzati in forma anonima e aggregata e saranno utilizzati esclusivamente per scopi di ricerca scientifica.
I risultati della ricerca a cui parteciperai potranno essere oggetto di pubblicazione in forma aggregata, pertanto la tua identità rimarrà anonima.
Il tuo contributo a questa indagine è prezioso.
Ti ringraziamo per la collaborazione!
- formazione, prevenzione, sicurezza
Rafforzamento della cultura della prevenzione: tracciamento dei mancati infortuni
La sicurezza nei cantieri può migliorare anche introducendo tra i soggetti aziendali, l’esigenza del riconoscimento dei near miss o mancati infortuni.
Il datore di lavoro in primis e i suoi delegati hanno l’obbligo di attuare misure di prevenzione ovvero il complesso delle disposizioni o misure necessarie ad evitare o diminuire i rischi professionali, per questo lo strumento del tracciamento dei mancati infortuni può essere utile allo scopo.
Il mancato infortunio sui luoghi di lavoro nasce da una situazione pericolosa che per sopraggiunte circostanze si trasforma in mancato infortunio.
Il tema è noto ma anche emarginato, in quanto si scontra con una cultura dell’errore o della colpa, che disincentiva il lavoratore a denunciare al proprio datore di lavoro comportamenti scorretti agiti ad opera propria o di altro lavoratore fino ad occultare eventuali eventi avvenuti.
Le cause del mancato infortunio che non si concretizza nel reale danno o lesione possono essere di varia natura e riguardare sia comportamenti personali e/o nascere da deficienze di mezzi o attrezzature vetuste e non a norma, manomesse o prive di conformità.
In questo scenario sta maturando la necessità della sensibilizzazione al riconoscimento, da parte degli addetti impegnati nel settore delle costruzioni, delle cause e delle azioni coincidenti che hanno generato il near miss.
Il corretto tracciamento dei mancati infortuni, il loro riconoscimento e l’analisi diventeranno fondamentali per la messa in atto di azioni correttive e preventive quali ad esempio formazioni mirate, briefing preventivi alla lavorazione, sensibilizzazione del preposto ad alcuni temi, aggiornamento delle valutazioni del rischio, utilizzo dei DPI più idonei.
- cantieri, prevenzione, sicurezza
Formedil Firenze e CER alla MIDA: novant’anni di eccellenza artigiana incontrano la formazione del futuro
Fiera MIDA 2026 · 29 aprile · Fortezza da Basso, Firenze
La Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze celebra il suo 90° anniversario e, per questa edizione speciale, Formedil Firenze e il suo dipartimento CER saranno presenti con due stand dedicati alla formazione professionale e al restauro del legno.
Novant’anni di MIDA: una storia che parla anche di noi
Dal 1935, la MIDA — Mostra Internazionale dell’Artigianato di Firenze — è il palcoscenico internazionale dove l’eccellenza delle mani incontra il futuro del fare. Novant’anni di storia artigiana, di saperi tramandati, di materia plasmata con cura e competenza. Un anniversario che ci riguarda da vicino: perché formare lavoratori capaci, preparati e consapevoli delle tradizioni del territorio è esattamente la missione che portiamo avanti ogni giorno.
Formedil Firenze è l’ente bilaterale della provincia di Firenze dedicato alla formazione professionale nel settore delle costruzioni: corsi di sicurezza, qualificazione tecnica, aggiornamento continuo per lavoratori e imprese edili. Al suo interno, il dipartimentoCER — Centro Europeo del Restauro si specializza nei mestieri del restauro, con percorsi formativi dedicati al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico e architettonico.
Partecipare alla 90ª edizione della MIDA non è solo una presenza fieristica: è un atto di coerenza con i valori che ci animano. Siamo qui perché crediamo che il saper fare di qualità nasca dalla formazione di qualità, noi trasformiamo lo stand in un laboratorio di idee e il prodotto in una testimonianza di sapere.
Due stand, una sola missione
Il 29 aprile 2026, dalle 9:00 alle 18:00, alla Fortezza da Basso vi aspettiamo con due spazi distinti, ma complementari.
Stand informativo · Padiglione Basilica
Nell’ambito del Padiglione Basilica dedicato al Salone dell’Arte e del Restauro troverete lo stand informativo dedicato alle attività di Formedil Firenze e del suo dipartimento CER: i corsi disponibili, i percorsi formativi nel settore edile e del restauro, le opportunità per lavoratori, imprese e professionisti. Che siate un’azienda edile alla ricerca di personale qualificato, un lavoratore che vuole aggiornarsi o un giovane che si affaccia al mondo delle costruzioni e del recupero del patrimonio, il nostro staff sarà a disposizione per orientarvi e rispondere a ogni domanda.
Laboratorio didattico dal vivo · Padiglione Fureria
Ospiti del progetto di Firenze Città del restauro nel Padiglione Fureria prende vita qualcosa di unico: un vero e proprio laboratorio di restauro del legno aperto al pubblico. Gli allievi del Corso per Tecnico del Restauro di Beni Culturali — specializzazione in manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee “Faggio” — porteranno le loro lavorazioni e simuleranno dal vivo le tecniche del restauro. Potrete osservare da vicino il lavoro delle mani, fare domande, capire cosa significa restituire vita a un oggetto antico. Un’esperienza rara, a metà tra bottega rinascimentale e aula scolastica: la dimostrazione concreta di come il CER formi i restauratori del domani.
Perché venire a trovarci
Che siate studenti in cerca di orientamento, professionisti del settore, appassionati di restauro o semplicemente visitatori curiosi della fiera, i nostri stand sono il posto giusto per voi. MIDA è da sempre il luogo dove l’artigianato si racconta e si tramanda: e noi siamo qui per dimostrarvi che quella tradizione ha un futuro, e passa per la formazione.
Venite a scoprire i percorsi formativi, a toccare con mano il restauro del legno, a parlare con i nostri corsisti e con il nostro staff. Vi aspettiamo il 29 aprile!
Dove e quando trovarci
Fortezza da Basso — Viale Filippo Strozzi 1, Firenze
Mercoledì 29 aprile 2026 · ore 9:00 – 18:00
Stand informativo: Padiglione Basilica
Laboratorio restauro legno: Padiglione Fureria
cerfirenze.it · formedilfirenze.it
- cer, eventi, formazione
Formare al restauro: Formedil Firenze e CER al convegno regionale sui nuovi corsi per Tecnico del Restauro di beni culturali
Firenze si conferma ancora una volta laboratorio privilegiato per la formazione nel restauro.
Lunedì 27 aprile ore 15.30, nell’ambito della 10ª edizione del Salone dell’Arte e del Restauro, in programma alla Fortezza da Basso, si terrà il convegno “Formare al restauro: i nuovi corsi per Tecnico del Restauro di beni culturali finanziati dalla Regione Toscana”, un appuntamento dedicato a una figura professionale sempre più strategica per il mercato del lavoro.
In un territorio come quello toscano, caratterizzato da un patrimonio storico, artistico e architettonico diffuso, la domanda di tecnici specializzati nella conservazione e valorizzazione dei beni culturali è in costante crescita. Il convegno nasce proprio con l’obiettivo di presentare i nuovi percorsi formativi finanziati dalla Regione Toscana e di favorire il confronto tra enti di formazione, istituzioni e sistema produttivo.
A sostenere l’iniziativa è un ampio fronte di soggetti rappresentativi del mondo economico e associativo — tra cui Camera di Commercio di Firenze, ANCE Firenze, CNA, Confartigianato, Confindustria Toscana Centro e Costa, Legacoop Toscana — segnale evidente di come la formazione nel restauro sia oggi considerata una leva strategica per lo sviluppo del settore e per l’inserimento qualificato dei giovani nel mondo del lavoro.
Tra gli interventi più attesi, quello del Dott. Claudio Calabrò, Direttore di Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze e del dipartimento Centro Europeo del Restauro (CER), che presenterà il corso per Tecnico del Restauro di manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee. Un percorso che si distingue nel panorama regionale per l’integrazione tra rigore metodologico e applicazione pratica, ma soprattutto per il modello didattico su cui si fonda: il cantiere scuola.
Da oltre vent’anni, infatti, il CER adotta un approccio formativo basato sull’esperienza diretta: gli studenti lavorano su manufatti reali — sculture, arredi e strutture lignee di valore storico — operando in contesti autentici di restauro e affiancati da docenti-restauratori.
Non semplici esercitazioni simulate, ma interventi concreti su patrimonio esistente, che consentono di acquisire competenze tecniche, manuali e decisionali difficilmente replicabili in aula.
Un modello che ha contribuito a formare nel tempo numerosi professionisti oggi attivi in, musei, cantieri di restauro, imprese e studi tecnici, confermando l’efficacia di un metodo che mette al centro il “saper fare”.
In questo senso, il convegno rappresenta non solo un momento di presentazione dei nuovi corsi, ma anche un’occasione per ribadire il valore di una formazione strettamente connessa alle esigenze reali del settore.
L’appuntamento del 27 aprile si inserisce quindi in un quadro più ampio di riflessione sul rapporto tra formazione e lavoro, evidenziando come competenze tecniche, innovazione e sostenibilità siano oggi elementi imprescindibili anche nel campo del restauro.
Il Centro Europeo del Restauro sarà inoltre presente il 29 aprile, sempre alla Fortezza da Basso, con uno stand informativo al Padiglione Basilica e un laboratorio didattico dal vivo al Padiglione Fureria, sempre nell’ambito della Mostra Internazionale dell’Artigianato. Un’ulteriore occasione per conoscere da vicino il percorso formativo e il metodo del cantiere scuola, osservando direttamente studenti e docenti all’opera.
Dettagli dell’evento
Lunedì 27 aprile 2026 · ore 15:30 – 17:00
Sala Lavanda – Padiglione Arsenale · Fortezza da Basso, Firenze
Relatore per Formedil Firenze/CER: Dott. Claudio Calabrò
cerfirenze.it · formedilfirenze.it
- cer, eventi, formazione
Corso per il datore di lavoro: sicurezza come valore strategico
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 introduce una svolta significativa nel sistema della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, rafforzando in modo concreto il ruolo del DATORE DI LAVORO di impresa operante su cantiere quale protagonista attivo della prevenzione.
Per la prima volta viene definito in maniera strutturata un percorso formativo obbligatorio e specifico per i datori di lavoro in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/2008 nell’ottica del superamento di una visione formale della materia a favore di una visione sostanziale orientata alla prevenzione e alla protezione della salute dei lavoratori, anche alla luce della continua evoluzione del mondo del lavoro.
Il nuovo corso per DATORE DI LAVORO prevede una durata di 22 ore, articolata in moduli che integrano aspetti giuridico-normativi, organizzativi e gestionali, con particolare attenzione alla capacità di governare il sistema aziendale di prevenzione e protezione.
Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze rivestirà un ruolo centrale nel garantire alle imprese l’erogazione di percorsi formativi qualificati, aggiornati e pienamente aderenti alle nuove disposizioni.
Investire nella formazione dei DATORI DI LAVORO significa migliorare la governance della sicurezza, ridurre il rischio infortunistico e rafforzare la cultura della prevenzione.
Scopri il corso cliccando QUI.
- imprese, sicurezza
Eventi e fiere: una leva strategica per la formazione del futuro
Dalla Mostra dell’Artigianato a Didacta Italia, passando per cantieri reali e networking europeo: Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze e Centro Europeo del Restauro, rafforza il proprio ruolo tra formazione, innovazione e dialogo con il mondo del lavoro.
Tra stand, incontri e cantieri reali, la formazione esce dall’aula e si misura con il cambiamento.
Fiere ed eventi si confermano oggi una leva strategica per leggere e anticipare i cambiamenti nel settore delle costruzioni e del restauro. In questo contesto Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze e Centro Europeo del Restauro, ha consolidato una presenza attiva e riconoscibile, trasformando ogni appuntamento in un’occasione concreta di crescita.
Nel corso del 2025 la scuola ha partecipato a manifestazioni di rilievo come la Mostra Internazionale dell’Artigianato, Firenze Città del Restauro e Salone dell’Arte e del Restauro, “Artigianato e Palazzo” in Giardino Corsini a Firenze, il Salone del Restauro di Ferrara e JOB &Orienta a Verona. Eventi diversi tra loro, ma accomunati dalla capacità di mettere in relazione formazione, imprese e innovazione, offrendo spazi di confronto e visibilità.
Particolarmente significativa è stata anche la partecipazione alla Giornata Mondiale della Sicurezza, durante la quale gli studenti del corso ITS hanno potuto vivere un’esperienza diretta sul cantiere della tramvia di Firenze: un esempio concreto di formazione sul campo, in cui competenze tecniche e consapevolezza si sviluppano in contesti reali.
Accanto alla dimensione nazionale, si rafforza anche quella internazionale: in occasione del suo ventennale il rinnovo della convenzione come soci fondatori dell’Università Europea dei Mestieri e delle Arti (UNIEMA) ha permesso di consolidare ed espandere i contatti realtà formative europee affini, aprendo ulteriori prospettive di collaborazione e scambio internazionale.
Il 2026 si apre in continuità, con la conferma delle principali manifestazioni e l’ingresso di nuovi appuntamenti strategici come Didacta Italia e la Fiera dell’edilizia. Occasioni importanti per confrontarsi su innovazione didattica, nuove competenze e fabbisogni emergenti del settore.
In un contesto in continua evoluzione, le fiere e gli eventi si confermano così non solo come momenti di rappresentanza, ma veri e propri strumenti di sviluppo: spazi in cui promuovere la formazione, valorizzare i giovani e costruire relazioni durature con il mondo del lavoro.
- eventi
Formazione e imprese insieme per costruire le competenze del futuro
Il Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze rafforza il proprio impegno nella formazione tecnica avanzata con la presentazione di tre nuovi percorsi formativi nell’ambito dell’Avviso pubblico regionale per il finanziamento di percorsi IFTS e ITS.
L’obiettivo è chiaro: rafforzare il legame tra sistema formativo e mondo produttivo, contribuendo allo sviluppo di competenze in linea con i fabbisogni reali delle imprese e con le trasformazioni in atto nei settori dell’edilizia e del Made in Italy.
Tre percorsi per rispondere alle sfide del mercato
I nuovi percorsi proposti – IFTS VEGA, IFTS Legno De_Sign e ITS Next Construction – si inseriscono in una strategia orientata all’innovazione, alla sostenibilità e alla qualificazione delle competenze tecniche.
Il corso IFTS VEGA – Valutazione Energetica e Gestione dell’Ambiente Costruito è dedicato alle tecniche innovative per l’edilizia e si concentra su temi come l’efficienza energetica, la progettazione sostenibile e le soluzioni per il risparmio energetico.
Il percorso IFTS Legno De_Sign – Tecniche per la realizzazione di prodotti del Made in Italy è invece rivolto alla filiera del legno-arredo e integra competenze di progettazione tecnica, sviluppo di prototipi e valorizzazione del design, con un approccio che unisce tradizione artigianale e innovazione tecnologica.
Accanto a questi, il corso ITS “Next Construction – Tecnico Superiore per l’Innovazione Digitale e la Sostenibilità in Edilizia” rappresenta un percorso di alta specializzazione, finalizzato a formare tecnici capaci di integrare strumenti digitali, come il BIM, con la gestione sostenibile dei processi edilizi e l’organizzazione innovativa del cantiere.
Il ruolo centrale delle imprese nella formazione
Elemento distintivo dei percorsi è la forte integrazione tra formazione e mondo del lavoro. Le attività didattiche prevedono infatti una combinazione di aula, laboratorio e tirocinio formativo in azienda, che rappresenta una componente essenziale del percorso.
In questo contesto, le imprese non sono semplici destinatari dei profili formati, ma partner attivi della formazione, contribuendo alla costruzione di competenze aderenti alle reali esigenze del settore.
Accogliere uno studente in stage significa partecipare direttamente alla formazione di nuove professionalità, trasferire competenze ed esperienza e, allo stesso tempo, entrare in contatto con giovani già orientati e preparati.
Un’opportunità concreta per il territorio
Il rafforzamento del rapporto tra formazione e impresa rappresenta oggi una leva fondamentale per sostenere la competitività del territorio. Le trasformazioni legate alla transizione digitale ed ecologica richiedono infatti nuove figure professionali, capaci di operare in contesti sempre più complessi e innovativi. In questo scenario, i percorsi promossi dal Formedil Firenze si pongono come strumenti concreti per accompagnare le imprese in questo cambiamento.
Un invito alle imprese
Per la riuscita dei progetti è fondamentale il coinvolgimento delle aziende del territorio, chiamate a collaborare attraverso la disponibilità ad accogliere studenti in stage.
La manifestazione di interesse non comporta alcun vincolo per l’impresa, ma rappresenta un contributo importante alla qualità della formazione e alla costruzione di un sistema più integrato tra scuola e lavoro.
Investire nella formazione significa investire nel futuro del settore: le competenze di domani si costruiscono oggi, insieme alle imprese.
Per attivare la collaborazione è necessario compilare la modulistica ed inviarla a formazione@formedilfirenze.it entro il 3 aprile 2026.
- formazione, imprese
Fondimpresa: una risorsa strategica per la formazione aziendale
Fondimpresa è il fondo paritetico interprofessionale nazionale che sostiene la formazione continua dei lavoratori, mettendo a disposizione delle imprese risorse economiche già versate attraverso il contributo obbligatorio dello 0,30%.
L’adesione è gratuita e consente alle aziende di accantonare le somme nel proprio Conto Formazione, da utilizzare per finanziare piani formativi coerenti con le esigenze produttive, organizzative e di sviluppo delle competenze.
Attraverso Fondimpresa, le imprese possono realizzare corsi di aggiornamento, qualificazione professionale, sicurezza sul lavoro e innovazione, riducendo in modo significativo i costi diretti della formazione. Le risorse non utilizzate confluiscono nel Conto di Sistema, che finanzia ulteriori opportunità formative collettive, favorendo anche l’accesso delle piccole e medie imprese.
In questa ottica Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenzerappresenta un punto di riferimento per le aziende del settore di riferimento, supportandole nella progettazione, presentazione, gestione ed erogazione dei piani formativi finanziati. Un accompagnamento qualificato che consente alle imprese di trasformare le risorse disponibili in formazione efficace, mirata e di qualità, contribuendo alla crescita delle competenze dei lavoratori e alla competitività del settore edile.
- imprese
TECNA: certificazione e competenze strategiche per il tecnico di cantiere
L’evoluzione del settore delle costruzioni impone oggi un salto di qualità nelle competenze: non basta più conoscere il progetto, occorre saper governare il cantiere in tutte le sue complessità operative, normative e organizzative. In questo scenario si inserisce il corso di Certificazione delle competenze riconosciuto dalla Regione Toscana “Controllo qualità e sicurezza del cantiere edile – Organizzazione dei processi lavorativi di una costruzione – Organizzazione del cantiere (TECNA)”, organizzato da Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze.
TECNA nasce dalla sinergia tra ANCE Toscana, ANCE Firenze, Fondazione Architetti Firenze e Formedil Firenze con un obiettivo chiaro: formare una figura tecnica altamente qualificata, immediatamente operativa e pienamente allineata alle esigenze reali del mercato.
Il valore aggiunto del percorso risiede proprio nella sua capacità di trasformare competenze teoriche in capacità concrete di gestione, coordinamento, controllo qualità e sicurezza.
Rivolto a giovani professionisti e tecnici del settore, il corso offre una preparazione coerente con il quadro normativo nazionale e regionale, rafforzando il profilo professionale di chi intende operare nel settore pubblico e privato con maggiore autonomia e responsabilità.
Le 225 ore di formazione, articolate in dieci unità formative e 90 ore di stage in azienda, rappresentano un’esperienza ad alto impatto professionale: apprendimento in situazione reale, confronto diretto con le imprese e sviluppo di competenze immediatamente spendibili.
Grazie a un impianto didattico fortemente orientato alla pratica, con esercitazioni, simulazioni di cantiere e utilizzo di strumenti digitali e software di settore, TECNA si configura come un investimento strategico sulla propria crescita professionale, capace di aumentare occupabilità, qualificazione e competitività nel settore delle costruzioni.
- cantieri, certificazioni, formazione
Digitalizzazione nell’edilizia e formazione dei tecnici: competenze, normative e futuro del settore
La digitalizzazione nell’edilizia tra obblighi BIM, normative europee e formazione dei tecnici. Competenze digitali per il futuro delle costruzioni.
La digitalizzazione nell’edilizia rappresenta oggi uno dei principali fattori di trasformazione del settore delle costruzioni. Non si tratta solo di introdurre nuovi software, ma di ripensare l’intero processo progettuale, realizzativo e gestionale alla luce delle nuove normative italiane ed europee.
Negli ultimi anni, il quadro normativo ha reso sempre più centrale l’utilizzo di metodologie digitali come il BIM (Building Information Modeling), già presente nei nuovi interventi privati di trasformazione urbana e nelle gare d’appalto pubbliche. Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici e le direttive europee in materia di trasparenza, sostenibilità e controllo della spesa richiedono processi tracciabili, modelli informativi condivisi e gestione strutturata dei dati.
Digitalizzazione e obblighi normativi
La progressiva obbligatorietà del BIM nei lavori pubblici impone alle stazioni appaltanti e agli operatori economici di adottare strumenti digitali per la progettazione e il coordinamento. Questo significa lavorare con modelli informativi tridimensionali integrati con dati tecnici, economici e temporali.
Parallelamente, le normative europee sull’efficienza energetica degli edifici (EPBD) e le politiche legate al Green Deal richiedono prestazioni sempre più elevate in termini di sostenibilità, riduzione delle emissioni e gestione del ciclo di vita dell’opera.
La digitalizzazione consente di:
– simulare prestazioni energetiche
– controllare tempi e costi
– garantire tracciabilità delle modifiche
– migliorare coordinamento e sicurezza
La formazione dei tecnici: una priorità strategica
In questo scenario, la formazione dei tecnici assume un ruolo centrale.
Non è sufficiente conoscere un software: occorre comprendere il processo digitale nel suo insieme.
La formazione deve sviluppare competenze in grado di:
– leggere e gestire modelli BIM
– utilizzare ambienti di condivisione dati (ACDat)
– integrare progettazione, pianificazione e controllo economico
– interpretare le richieste normative
– collaborare in team multidisciplinari
La digitalizzazione coinvolge tutte le figure tecniche: progettisti, direttori lavori, tecnici di cantiere, imprese, facility manager e professionisti della manutenzione.
Competenze digitali e mercato del lavoro
Le imprese avranno presto bisogno di professionisti capaci di gestire processi complessi, coordinare informazioni e ridurre errori e varianti attraverso strumenti digitali.
Le competenze digitali rappresentano un vantaggio competitivo e una condizione necessaria per partecipare a gare pubbliche, operare in contesti strutturati e garantire qualità, efficienza e sostenibilità.
Verso un’edilizia più integrata e sostenibile
La trasformazione digitale non riguarda solo la tecnologia, ma l’organizzazione del lavoro, la cultura professionale e il rapporto tra progettazione e costruzione.
Investire nella formazione significa preparare tecnici capaci di affrontare le sfide normative, ambientali ed economiche del settore delle costruzioni, contribuendo allo sviluppo di un’edilizia più innovativa, trasparente e sostenibile.
La digitalizzazione non è più un’opzione: è una responsabilità professionale e una leva strategica per il futuro del settore.
- formazione, normative
Attivata la Procedura Operativa per le Attività di Consulenza Tecnica e Monitoraggio ai fini della Patente a Crediti
Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze informa le imprese del settore che è stata attivata la Procedura Operativa per le attività di consulenza tecnica e monitoraggio con esito positivo, prevista dal DM 132/2024 e dall’Accordo delle Parti Sociali del 19/09/2025.
La procedura ha lo scopo di supportare le imprese nella verifica dei cantieri, nella corretta applicazione delle norme di sicurezza e nell’ottenimento dell’attestazione valida per i crediti della patente a crediti.
Destinatari
Possono accedere al servizio tutte le imprese iscritte alla Cassa Edile della nostra provincia e in regola con i versamenti contributivi previsti dalla contrattazione collettiva
Come presentare la richiesta
Le imprese devono inviare all’indirizzo cpt@formedilfirenze.it l’apposito modulo compilato, indicando:
- i cantieri attivi al momento della richiesta;
- i ruoli ricoperti (affidataria, esecutrice o entrambi).
Il modulo, firmato dal legale rappresentante, deve essere inviato all’OPT per la programmazione delle visite
Scelta dei cantieri
Le visite vengono programmate congiuntamente tra impresa e OPT, dando priorità ai cantieri più rappresentativi dell’attività produttiva, così da garantire un monitoraggio significativo e coerente con l’operatività aziendale
Informazioni
Contattare il numero 0554379968
Scarica l’Allegato: Modulo di richiesta attestazione attività di consulenza e monitoraggio
- imprese, lavoratori
Corsi in programma 2026
Programmazione corsi della Scuola edile di Firenze
- 8 Gennaio 2026
Per consultare, stampare o scaricare la programmazione da Gennaio ad Aprile 2026 cliccare qui
per iscriversi ai corsi è necessario compilare il modulo contenuto alla fine della descrizione di ogni singolo corso
- formazione