FORMEDIL FIRENZE
Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze
Ente Paritetico Territoriale unificato per la formazione e la sicurezza per l’industria edilizia ed affini della provincia di Firenze. Costituito da ANCE Firenze, Feneal UIL Firenze, Filca CISL Toscana e Fillea CGIL Firenze
CORSI FINANZIATI E RICONOSCIUTI
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Tecnico superiore in Advance & Green Construction – NEXT CONSTRUCTION

Il corso è finanziato dal PR Toscana FSE+ 2021/2027 Priorità 4 Attività 4.f.2 # ITS: assegnazione risorse ai progetti dell’offerta formativa ITS di cui al DD 14894 del 02/07/2026 per i percorsi realizzati dalle Fondazioni ITS Academy della Toscana in avvio nell’a.f. 2026/2027 ed è inserito nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
Avviso Patto per il Lavoro progetto Mirò. Tecnico dell’ideazione, disegno e progettazione di manufatti di artigianato artistico
Il corso è interamente gratuito in quanto finanziato dalla Regione Toscana con risorse a valere sui fondi Patto Lavoro e inserito nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
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CORSO IFTS T.E.C.N.O. Tecniche di edilizia, coordinamento e nuove opportunità – Innovazione e Sostenibilità nella gestione del cantiere edile e impiantistico
Percorso formativo per l’acquisizione della qualifica IFTS TECNICHE DI RGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL CANTIERE EDILE, integrato con la figura regionale di TECNICO DELLA PROGRAMMAZIONE, COORDINAMENTO E CONTROLLO DI CANTIERI EDILI E IMPIANTISTICI (228) (codice progetto 321423).
Il corso è interamente gratuito, finanziato con le risorse FSE+ 2021–2027 e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Corso TECNA: Controllo qualità e sicurezza del cantiere edile – Organizzazione dei processi lavorativi di una costruzione – Organizzazione del cantiere
L’Organismo Formativo FORMEDIL FIRENZE Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze codice accreditamento regionale n° OF 0189, organizza, in virtù del riconoscimento concesso, ai sensi della L.R. n..32/02 art. 17 comma 2), dalla Regione Toscana con Decreto Dirigenziale n.2296 del 2025 il seguente Corso di Certificazione di competenze DENOMINAZIONE DEL CORSO: Controllo qualità e sicurezza.
L’Organismo Formativo FORMEDIL FIRENZE Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze codice accreditamento regionale n° OF 0189, organizza, in virtù del riconoscimento concesso, ai sensi della L.R. n..32/02 art. 17 comma 2), dalla Regione Toscana con Decreto Dirigenziale n.2296 del 2025 il seguente
Corso di Certificazione di competenze
DENOMINAZIONE DEL CORSO: Controllo qualità e sicurezza del cantiere edile – Organizzazione dei processi lavorativi di una costruzione – Organizzazione del cantiere
ADA 313 – ADA 300 – ADA 51 figura professionale “Tecnico della programmazione, coordinamento e controllo del cantere” (228)
N. 225 ORE – N. 15 ALLIEVI PREVISTI
Corso IFTS O.P.U.S. Opere di progettazione e unicità nel settore delle lavorazioni del legno al servizio del Made in Italy
Percorso formativo per l’acquisizione della qualifica IFTS TECNICO PER LA REALIZZAZIONE ARTIGIANALE DI PRODOTTI DEL MADE IN ITALY, integrato con la figura regionale del TECNICO DELLA DEFINIZIONE TECNICA DEL PROGETTO E DELLA REALIZZAZIONE DI PROTOTIPI E MODELLI (263) (codice progetto 321424).
Il corso è interamente gratuito, finanziato con le risorse FSE+ 2021–2027 e rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Corso ATE ITS Tecnico Superiore Esperto di edilizia sostenibile e digitale ESPEDIL
ITS toscano dedicato all’edilizia 4.0: ATE, Accademia Tecnologica Edilizia, è l’istituto superiore post-diploma in grado di formare figure professionali qualificate – tecnici, tecnologi, professionisti del sistema casa – e garantire uno sbocco professionale di qualità nel settore già dopo il primo anno di corso, grazie a contratti di apprendistato di alta formazione.
1000 ore in aula e 800 ore di formazione in azienda: i corsi ATE preparano i futuri professionisti del settore e, alla loro conclusione con superamento di esame finale, rilasciano un diploma di Tecnico Superiore valido a livello nazionale e il riconoscimento di crediti formativi per l’Università.

Area Tecnologica: 5 -Sistema Casa e ambiente costruito
Figura Nazionale: 5.1.1 Tecnico Superiore per l’innovazione e la qualità delle abitazioni
Biennio 2025-2027
Il corso é finanziato dal PR TOSCANA FSE+ 2021-2027 ed inserito nell’ambito di Giovanisì (giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.
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Corso ATE ITS Tecnico superiore per l’innovazione delle costruzioni
ITS toscano dedicato all’edilizia 4.0: ATE, Accademia Tecnologica Edilizia, è l’istituto superiore post-diploma in grado di formare figure professionali qualificate – tecnici, tecnologi, professionisti del sistema casa – e garantire uno sbocco professionale di qualità nel settore già dopo il primo anno di corso, grazie a contratti di apprendistato di alta formazione.
980 ore in aula e 820 ore di formazione in azienda: i corsi ATE preparano i futuri professionisti del settore e, alla loro conclusione con superamento di esame finale, rilasciano un diploma di Tecnico Superiore valido a livello nazionale e il riconoscimento di crediti formativi per l’Università.
Il corso è gratuito con possibilità di contributo spese di viaggio o alloggio.

NEWS
Aggiornamenti importanti
Informazioni utili per imprese e lavoratori, aggiornamenti normativi, avvisi e iniziative della scuola. Scopri tutte le news.
Spazi confinati: cosa sono e quali rischi nascondono
Gli spazi confinati vengono definiti dalla norma tecnica UNI 11958:2024 come uno “spazio circoscritto non progettato e costruito per la presenza continuativa di un lavoratore, ma di dimensioni tali da consentirne l’ingresso e lo svolgimento del lavoro assegnato, caratterizzato da vie di ingresso o uscita limitate e/o difficoltose, con possibile ventilazione sfavorevole, all’interno del quale non è possibile escludere la presenza o lo sviluppo di condizioni pericolose per la salute e la sicurezza dei lavoratori”.
Sono dunque ambienti chiusi o parzialmente chiusi e ad ogni modo con difficoltà di accesso e di recupero, non progettati per la permanenza continua di persone, ma in cui a volte è necessario entrare per manutenzione, ispezioni o interventi di emergenza. Esempi comuni sono serbatoi, silos, cisterne, fognature, pozzi, gallerie, camere di combustione, alcuni locali tecnici e alcuni locali interrati.
Questi luoghi presentano pericoli particolari proprio perché le concentrazioni gassose all’interno possono variare rapidamente. Uno dei rischi più frequenti è la carenza di ossigeno. In ambienti chiusi il tenore di ossigeno può scendere sotto il 19,5% a causa di processi di fermentazione, ruggine, combustione o semplice consumo da parte di chi lavora. Al di sotto di certi livelli si possono avere malori improvvisi, perdita di conoscenza e, nei casi più gravi, morte per asfissia.
Un altro pericolo grave è la presenza di gas e vapori tossici o infiammabili. Idrogeno solforato, monossido di carbonio, ammoniaca, solventi e polveri combustibili possono accumularsi senza dare segnali evidenti. Molti di questi gas sono inodori e si percepiscono solo a concentrazioni già pericolose, alcuni odori invece si sentono quando sono presenti in quantità non ancora letale e nel momento in cui ci si espone a concentrazioni elevate provocano una paralisi temporanea del sistema olfattivo. In alcuni casi invece si crea anche il rischio di esplosione o incendio, magari per elevata presenza di ossigeno (comburente) e soprattutto se sono presenti fonti di innesco come scintille o attrezzature non adatte.
Esistono inoltre rischi di tipo fisico: cadute dall’alto e in profondità, schiacciamento, seppellimento (ad esempio in silos di cereali o nei pozzi con materiali sciolti), contatto con superfici calde o fredde, eventuale proiezione di pezzi in pressione e difficoltà di comunicazione e di soccorso. L’accesso e l’uscita spesso sono disagevoli e posti in posizione con difficoltà di raggiungimento. Quanto detto necessita di una attenta pianificazione delle attività e della procedura di emergenza.
Per lavorare in sicurezza in uno spazio confinato è fondamentale seguire procedure concordate e precise. Prima di entrare bisogna valutare i rischi, misurare la qualità dell’aria con strumenti specifici, sezionare gli impianti (interrompere i flussi in tubazione, togliere tensione, ecc.) e garantire una ventilazione adeguata. I lavoratori devono indossare i dispositivi di protezione individuali previsti e essere formati e addestrati specificamente su questi ambienti.
Il D.Lgs. 81/2008 considera gli spazi confinati luoghi ad alto rischio e impone obblighi precisi a datori di lavoro e lavoratori. Il DPR 177/2011 indica le norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
Gli eventi di cronaca, in merito al tema, riportano eventi cosiddetti plurimi, ossia che abbiano interessato più di un lavoratore impegnato in attività in ambiente confinato. Ignorare il rischio può costare caro: molti incidenti gravi e mortali avvengono proprio perché si sottovaluta la pericolosità di un ambiente apparentemente “innocuo”.
In sintesi, gli ambienti sospetti di inquinamento e confinati non sono un luogo di lavoro ordinario. Richiedono preparazione tecnica, attrezzature, controlli, esperienza, regole precise e procedure di emergenza dettagliate. La conoscenza delle procedure e del rischio è il primo passo per confinare quest’ultimo in uno spazio il più possibile lontano da noi.
- tutte
La sicurezza e i ruoli: come far da guida verso la sicurezza. Direzione sicurezza.
Che sia verbale o para verbale, la comunicazione invade costantemente i campi della nostra quotidianità. Anche un soggetto in silenzio, impegnato a guardare fuori dal finestrino, o un altro, anch’esso in silenzio, intento a osservare un gruppo di lavoro a braccia conserte, stanno comunicando qualcosa.
L’efficacia della comunicazione è alimentata tanto dalle parole e dai concetti quanto dai gesti e dagli atteggiamenti che li accompagnano.
Il concetto viene rimarcato anche dal nuovo Accordo Stato-Regioni n. 59/CSR del 17 aprile 2025, che riconosce nell’utilizzo di adeguate forme di comunicazione una competenza trasversale, sviluppabile sia nei percorsi formativi sia nell’attività professionale.
Viene riconosciuto, in particolare, che chi ricopre ruoli di responsabilità non può limitarsi alla conoscenza degli obblighi normativi o alla sola trasmissione di istruzioni operative: deve saper comunicare in modo efficace, coinvolgere le persone e favorire la partecipazione al processo di prevenzione. Per questo motivo, i nuovi percorsi formativi dedicano maggiore attenzione alle competenze relazionali e organizzative, elementi indispensabili per trasformare le regole in comportamenti concreti. La sicurezza, infatti, si costruisce ogni giorno attraverso l’esempio. Un dirigente che applica per primo le regole aziendali, un preposto che corregge un comportamento non sicuro con autorevolezza e rispetto, un datore di lavoro che ascolta le segnalazioni dei propri collaboratori stanno comunicando molto più di quanto potrebbe fare una semplice disposizione di servizio. Essere una guida verso la sicurezza significa esercitare un’influenza positiva sulle persone, creando un clima di fiducia nel quale ciascun lavoratore si senta parte attiva del sistema di prevenzione. In questo contesto, la comunicazione non rappresenta un elemento residuale dell’organizzazione, ma uno strumento essenziale per orientare i comportamenti, rafforzare la consapevolezza del rischio e consolidare una cultura della sicurezza condivisa. Riconoscere il valore di questa competenza trasversale significa porre le basi per consolidare il proprio ruolo all’interno del sistema aziendale della sicurezza. Ogni figura coinvolta nella prevenzione, indipendentemente dal ruolo ricoperto, è chiamata non solo ad applicare regole e procedure secondo norma, ma anche a contribuire alla costruzione di comportamenti consapevoli e responsabili.
A tal proposito, Formedil Firenze sta indirizzando parte della propria attività formativa al rafforzamento di queste competenze tra i ruoli tecnici, i lavoratori, i preposti, i dirigenti e i datori di lavoro, con l’obiettivo di sviluppare una maggiore capacità di comunicare, coinvolgere e guidare i processi di prevenzione. In definitiva, la direzione della sicurezza non coincide con la sola elaborazione e gestione di procedure, documenti e adempimenti ma si traduce in guida del lavoratore e costruzione dei valori della prevenzione. Di certo non risponde a comunicazioni coercitive, poiché la sicurezza non marcia verso chi urla più forte, ma chi, con il proprio esempio, riesce a indicare la strada.
- formazione, news
Spazi confinati: non c’è spazio per l’improvvisazione.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 disciplina finalmente in modo uniforme la formazione di lavoratori, datori di lavoro e lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
La formazione assume un taglio più strutturato e orientato alle situazioni che possono verificarsi sul lavoro, con l’obiettivo di rendere le competenze davvero utili e immediatamente spendibili nelle attività quotidiane.
Non più indicazioni generiche, ma un percorso capace di rafforzare la preparazione, la consapevolezza e la capacità di intervento di chi opera in contesti particolarmente delicati.
Al centro ci sono la conoscenza dei rischi, le corrette procedure di accesso e uscita, l’utilizzo dei dispositivi di protezione, il controllo dell’atmosfera e la gestione delle emergenze.
Anche l’aggiornamento quinquennale viene definito con maggiore precisione, per mantenere nel tempo competenze efficaci, adeguate e realmente applicabili.
Finalmente un percorso più chiaro, concreto e vicino alle esigenze di imprese e lavoratori.
Consulta il catalogo corsi di Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze e scopri il prossimo corso in partenza.
Negli spazi confinati, la sicurezza viene prima di tutto.
- lavoratori, news, prevenzione, sicurezza
SAIE Bologna 2026: formazione e innovazione al centro del futuro delle costruzioni
Dal 7 al 10 ottobre 2026 il mondo delle costruzioni si incontrerà a BolognaFiere per SAIE, la Fiera delle Costruzioni dedicata a progettazione, edilizia e impianti.
Un appuntamento di riferimento per aziende, professionisti, istituzioni e associazioni, chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni del settore, conoscere nuove soluzioni e creare occasioni di collaborazione lungo l’intera filiera delle costruzioni.
Il cantiere sarà ancora una volta al centro della manifestazione, inteso non soltanto come luogo operativo, ma come spazio in cui innovazione, competenze e sicurezza devono procedere insieme. Aree dimostrative, iniziative speciali e momenti di approfondimento permetteranno ai partecipanti di osservare da vicino tecnologie, materiali, attrezzature e soluzioni applicabili alle diverse fasi del processo costruttivo.
L’edizione 2026 sarà articolata in quattro settori espositivi: Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media. A questi si affiancheranno i focus dedicati ai Serramenti e alle Macchine e Attrezzature e i percorsi tematici su Infrastrutture, Sostenibilità, Persone al Centro e Innovazione.
Ambiti diversi ma strettamente collegati, che restituiscono l’immagine di un settore sempre più orientato alla digitalizzazione, all’efficienza, alla sostenibilità e alla qualità del costruire.
Partecipare a SAIE significa entrare in contatto con l’intero sistema delle costruzioni e comprendere come stanno cambiando materiali, tecniche, strumenti digitali, processi organizzativi e professionalità. Significa anche osservare direttamente le esigenze delle imprese e tradurle in percorsi formativi capaci di preparare lavoratori e tecnici ad affrontare contesti produttivi in continua evoluzione.
La presenza di Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze si inserisce in questa prospettiva. Essere presenti nei principali appuntamenti del settore consente di rafforzare il dialogo con aziende, professionisti e operatori, raccogliere nuovi fabbisogni e valorizzare il ruolo della formazione come leva per lo sviluppo e la competitività del comparto.
In un mercato che richiede competenze sempre più specialistiche, la collaborazione tra sistema formativo e sistema produttivo diventa infatti essenziale. Le innovazioni introdotte nei cantieri possono diventare realmente efficaci soltanto quando sono accompagnate da persone preparate, capaci di utilizzare correttamente tecnologie e attrezzature e di operare nel rispetto della qualità e della sicurezza.
SAIE Bologna rappresenta così molto più di una fiera: è un luogo di incontro, confronto e aggiornamento in cui il presente delle costruzioni dialoga con il suo futuro e in cui formazione, imprese e innovazione possono contribuire insieme alla crescita del settore e alla creazione di nuove opportunità professionali.
Ci vediamo a SAIE Bologna
- eventi, news
“Lo stage mi ha fatto capire che questa è la strada giusta”
Mi chiamo Duccio, ho 22 anni e mi sono diplomato al liceo scientifico. Quando ho deciso di iscrivermi al corso ITS Edil Green Tech di Formedil Firenze e Accademia Tecnologica Edilizia non immaginavo fino a che punto questa scelta avrebbe cambiato il mio percorso.
Fin da ragazzo ho sempre avuto un obiettivo: lavorare come agente di commercio, seguendo le orme di mio padre. Volevo però costruire competenze concrete che mi permettessero di conoscere davvero il settore delle costruzioni e parlare con imprese, clienti e fornitori con la preparazione giusta.
Per questo motivo il periodo di stage, svolto da gennaio a luglio di quest’anno, è stato fondamentale.
Ho avuto l’opportunità di svolgere lo stage presso un’azienda che opera come General Contractor e Global Service, seguendo i propri clienti in tutte le fasi del progetto: dallo studio di fattibilità e dalla progettazione fino alla realizzazione “chiavi in mano” e alla successiva gestione e manutenzione degli immobili. L’azienda lavora in ambiti come il retail, la logistica, il settore sanitario, gli uffici direzionali e il residenziale, offrendo un unico interlocutore per l’intero processo realizzativo.
Entrare in un contesto così strutturato mi ha permesso di mettere in pratica ciò che avevo studiato durante il corso. Ho avuto la possibilità di seguire attività sempre più complesse e di acquisire autonomia giorno dopo giorno. In particolare, mi sono occupato dei rapporti con i fornitori, imparando quanto sia importante costruire relazioni professionali basate su affidabilità, precisione e capacità di ascolto.
All’inizio, come è normale, avevo bisogno di essere affiancato. Con il passare delle settimane, grazie al supporto dei colleghi e del tutor aziendale, ho acquisito sempre maggiore sicurezza, riuscendo a gestire in autonomia gran parte delle attività affidatemi. Anche quando ho incontrato qualche difficoltà, ho cercato di affrontarla come un’occasione per imparare e migliorare.
Il mio tutor ha riconosciuto il costante impegno dimostrato durante tutto il percorso, evidenziando la crescita tecnica e professionale raggiunta, la capacità di organizzare il lavoro, il senso di responsabilità e la volontà di apprendere, fino a svolgere in autonomia circa l’80% delle attività assegnate.
Questa esperienza mi ha confermato che il settore delle costruzioni offre molte opportunità a chi ha voglia di mettersi in gioco e di continuare a imparare. Oggi guardo al futuro con entusiasmo: al termine dello stage sono infatti in attesa della conferma di assunzione da parte dell’azienda, un traguardo che rappresenterebbe il modo migliore per iniziare il mio percorso professionale.
Se dovessi dare un consiglio a chi sta scegliendo cosa fare dopo il diploma, direi di cercare un percorso che permetta di alternare studio ed esperienza sul campo. Per me il corso ITS Edil Green Tech è stato proprio questo: un’opportunità per trasformare una passione in un progetto concreto per il futuro.
- tutte
La sicurezza comincia dal capirsi
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 prevede che i lavoratori stranieri che partecipano ai corsi sulla sicurezza possiedano un’adeguata conoscenza della lingua veicolare. Le imprese sono quindi chiamate a verificarla prima dell’accesso ai corsi.
Per accompagnare aziende e lavoratori in questo percorso, Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze organizza corsi di lingua italiana dedicati, pensati per rendere la formazione più chiara, consapevole ed efficace.
Il prossimo corso, della durata di 16 ore, partirà il 14 settembre 2026
Quando si parla di sicurezza sul lavoro, infatti, il pensiero va subito ai dispositivi di protezione, alle procedure, alle regole e alla formazione.
Ma perché ogni indicazione sia davvero utile, bisogna innanzitutto comprenderla!
Ed è proprio qui che la conoscenza della lingua italiana diventa fondamentale.
Non è una semplice formalità, ma uno strumento concreto per fare in modo che istruzioni, procedure e indicazioni sui rischi siano comprese correttamente e possano trasformarsi in comportamenti più sicuri.
…capirsi è sempre il primo passo.
- certificazioni, formazione, sicurezza
Rischio calore nei cantieri: prorogata fino al 30 settembre l’ordinanza della Regione Toscana
La Regione Toscana ha prorogato fino al 30 settembre l’ordinanza per la tutela dei lavoratori
esposti alle alte temperature, confermando le misure già previste per ridurre i rischi legati allo
stress da calore.
La proroga riguarda anche il settore delle costruzioni e conferma il divieto di lavoro nei cantieri
edili all’aperto, nella fascia oraria 12:30–16:00, nei giorni e nelle aree in cui la mappa Worklimate
3.0 segnala un livello di rischio elevato per attività fisica intensa con esposizione al sole, qualora il
rischio da stress termico permanga e comporti pericoli rilevanti per la salute dei lavoratori.
La prevenzione continua anche a settembre
La proroga richiama l’attenzione sulla necessità di continuare a valutare con attenzione le
condizioni climatiche e di organizzare le attività lavorative adottando tutte le misure necessarie a
prevenire il rischio da calore.
Per le lavorazioni all’aperto e per quelle svolte in ambienti chiusi non climatizzati, quando le
condizioni termiche sono influenzate dal clima esterno, resta inoltre raccomandato il rispetto delle
“Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate
dalla Regione Toscana.
Formedil Firenze – CPT al fianco di imprese e lavoratori
Il CPT di Formedil Firenze ricorda alle imprese l’importanza di verificare quotidianamente il livello
di rischio e di adottare le necessarie misure di prevenzione e organizzazione del lavoro.
La tutela dal caldo e dagli eventi climatici estremi è ormai parte integrante della sicurezza nei
cantieri. Un tema ulteriormente rafforzato anche dal nuovo CCPL dell’edilizia fiorentina, che
dedica specifica attenzione alla gestione dello stress termico, del microclima e delle radiazioni
solari e alle conseguenti misure organizzative da adottare.
Formedil Firenze – CPT è a disposizione delle imprese e dei lavoratori per informazioni e supporto
in materia di salute e sicurezza nei cantieri.
- lavoratori, news, normative
Pericolo: la forza di gravità.
Qual è l’unico pericolo presente in ogni cantiere, in ogni stabilimento e in ogni luogo di lavoro, dal primo all’ultimo minuto della giornata? La forza di gravità!
Non fa rumore, non si vede e non si può eliminare. È sempre presente e aspetta soltanto che un errore, una distrazione o una sottovalutazione le permettano di trasformare una normale attività lavorativa in un grave infortunio. Eppure, proprio perché è una presenza costante, finiamo spesso per dimenticarci della sua pericolosità.
La caduta dall’alto o in profondità di un lavoratore o di materiale dall’alto è il rischio connesso alla forza di gravità, intesa come pericolo. La caduta dall’alto rappresenta infatti uno dei principali rischi e una delle principali cause di infortunio mortale nei cantieri e in molte attività industriali.
La gravità delle conseguenze non fa distinzione tra lavoratori esperti e inesperti: un piccolo errore, una distrazione, un’attrezzatura non idonea o un parapetto mancante possono trasformare una normale attività lavorativa in un evento con conseguenze anche molto gravi.
Spesso il rischio non deriva dalla mancanza di conoscenza delle regole di sicurezza, ma dalla progressiva abitudine al pericolo. Un operatore che ogni giorno sale su una copertura, utilizza una scala o lavora vicino a un bordo privo di protezione può sviluppare una falsa percezione di controllo, dimenticando che la gravità agisce sempre nello stesso modo e che basta un istante per perdere l’equilibrio.
La prevenzione nasce prima di tutto dalla progettazione del lavoro: occorre effettuare sopralluoghi preliminari, ridurre, quando possibile, la necessità di operare in quota; utilizzare attrezzature adeguate; predisporre parapetti, sistemi anticaduta e idonei piani di lavoro; garantire formazione, addestramento e controllo delle procedure.
La forza di gravità è una presenza costante, invisibile ma sempre attiva. Non può essere eliminata, ma può essere gestita attraverso organizzazione, attenzione e cultura della sicurezza. La vera prevenzione consiste nel ricordare al datore di lavoro, alla squadra di lavoro, al lavoratore che ogni volta che ci si trova a una quota diversa dal piano stabile non si sta solo lavorando ma si sta affrontando un pericolo naturale che non concede seconde possibilità.
- cantieri, lavoratori, news, prevenzione, sicurezza
Caldo estremo: resta in vigore l’ordinanza regionale a tutela dei lavoratori
Le elevate temperature di queste settimane rendono ancora più importante richiamare l’attenzione sulle misure di prevenzione previste dall’Ordinanza della Regione Toscana n. 2 del 28 maggio 2026, in vigore fino al 31 agosto.
Nei giorni in cui il portale Worklimate indica un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa, è vietato svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria 12:30-16:00, qualora il rischio non possa essere adeguatamente ridotto attraverso le misure di prevenzione previste.
Per le imprese del settore delle costruzioni è fondamentale verificare quotidianamente le previsioni di rischio, riorganizzare le attività di cantiere nelle giornate più critiche e adottare tutte le misure organizzative necessarie, come la rimodulazione degli orari, pause in aree ombreggiate, adeguata idratazione e l’utilizzo di idonei dispositivi di protezione.
Il CPT di Formedil Firenze ricorda che la prevenzione del rischio da calore rappresenta un elemento essenziale della sicurezza nei cantieri ed è a disposizione delle imprese per fornire supporto nell’applicazione delle misure previste dalla normativa vigente.
- lavoratori, news, normative
Formazioneimmersiva: la realtà virtuale entra in aula
Formazione immersiva: la realtà virtuale entra in aula
La formazione professionale cambia insieme alle tecnologie e oggi può contare su strumenti capaci di rendere l’apprendimento ancora più efficace. Tra questi, la realtà virtuale (VR) rappresenta una delle innovazioni più significative per la formazione tecnica e per la sicurezza sul lavoro.
Grazie ai visori di ultima generazione, i partecipanti possono immergersi in ambienti virtuali realistici, sperimentando situazioni operative in prima persona e diventando protagonisti del
proprio percorso formativo.
Per Formedil Firenze la realtà virtuale rappresenta un’importante opportunità per arricchire la didattica tradizionale, offrendo a lavoratori, imprese, giovani e studenti dei percorsi tecnicivun’esperienza coinvolgente e orientata all’apprendimento pratico.
La formazione immersiva consente infatti di simulare attività e scenari complessi in un ambiente sicuro, dove è possibile osservare, interagire, prendere decisioni e comprendere le conseguenze delle proprie azioni senza essere esposti ai rischi presenti nei contesti reali.
L’esperienza diretta favorisce il coinvolgimento, migliora la comprensione dei contenuti e contribuisce a consolidare le competenze acquisite. La realtà virtuale non sostituisce il docente,
ma integra la formazione in aula, trasformando la teoria in esperienza e rendendo il percorso didattico più dinamico ed efficace.
Le applicazioni disponibili permettono di affrontare numerosi temi legati alla salute e sicurezza sul lavoro, tra cui lavori in quota, ponteggi, spazi confinati, rischio elettrico, movimentazione manuale dei carichi, prevenzione incendi e primo soccorso, offrendo ai partecipanti la possibilità di
esercitarsi in scenari realistici e altamente interattivi.
L’adozione della didattica immersiva conferma l’impegno di Formedil Firenze nell’innovazione della formazione professionale, con l’obiettivo di sviluppare competenze sempre più solide
attraverso metodologie capaci di unire tecnologia, esperienza e cultura della sicurezza.
- formazione
CHI SIAMO
FORMEDIL
Formedil Firenze – Scuola Professionale Edile e CPT di Firenze è un ente bilaterale del settore delle costruzioni che opera per la formazione professionale, la prevenzione degli infortuni e la qualificazione delle maestranze.
Promosso dalle parti sociali dell’edilizia, rappresenta un punto di riferimento per imprese, lavoratori e giovani che intendono avvicinarsi alle professioni del comparto.
Attraverso corsi, attività pratiche e servizi specialistici, contribuisce allo sviluppo di un’edilizia competente, sicura e sostenibile.
300+
CORSI EROGATI
DURANTE L’ANNO
12
TUTORAGGI DI CANTIERE ai sensi della L.R. 13 luglio 2007, n. 38 “Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro” e s.m.i.
3000+
ALLIEVI
NELL’ULTIMO ANNO
300+
ISCRITTI AI CORSI DI FORMAZIONE DI PRIMO INGRESSO IN EDILIZIA NELL’ULTIMO ANNO
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